Le esacerbazioni
della BPCO

La BPCO, i sintomi e le esacerbazioni

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una malattia polmonare molto diffusa caratterizzata da una serie di sintomi respiratori cronici come la dispnea (che potresti avvertire come una difficoltà nella respirazione, un peso sul torace e la mancanza d’aria), la tosse cronica e la produzione di espettorato (una sostanza che puoi rilasciare con la tosse).1,2 Si possono riscontrare, inoltre, diverse manifestazioni extrapolmonari come l'affaticamento e la limitazione dell'esercizio fisico.1

Se convivi con la BPCO, durante il decorso naturale della malattia, potresti avvertire alcuni peggioramenti acuti dei sintomi respiratori, i quali comportano la necessità di aggiungere al piano terapeutico ulteriori trattamenti: in questo caso parliamo di esacerbazioni (dette anche riacutizzazioni).1

Cosa sono le esacerbazioni?

Le esacerbazioni della BPCO sono definite come eventi caratterizzati dall’aumento della dispnea e/o della tosse e dell'espettorato nell’arco di un periodo inferiore a 14 giorni.2

Questi fenomeni, che possono essere accompagnati da tachipnea (respirazione accelerata) e/o tachicardia (aumento della frequenza cardiaca), sono spesso riconducibili allo svilupparsi di uno stato infiammatorio. Quest’ultimo, a sua volta, è dovuto ad infezioni o ad altri traumi che possono subire le vie aeree.2,3

Quali sono le loro cause nel dettaglio?

La maggior parte delle esacerbazioni è dovuta ad alcune infezioni delle vie respiratorie, che possono essere sia virali che batteriche.1 A volte, possono verificarsi contemporaneamente entrambi i tipi di infezione impattando maggiormente sulle funzioni polmonari e sull’eventuale degenza ospedaliera. Allo stesso modo anche diversi fattori ambientali, rappresentati per esempio dagli inquinanti atmosferici o dalla temperatura esterna, sono in grado di scaturire queste riacutizzazioni dei sintomi.1

Inoltre, il verificarsi di alcune condizioni come l’insufficienza cardiaca, la polmonite e l’embolia, può peggiorare le esacerbazioni.2

Come vengono classificate le esacerbazioni?

In base alla loro gravità, le esacerbazioni vengono distinte in 3 categorie che prevedono diversi approcci terapeutici:2

  • Lieve → gestita solo con broncodilatatori a breve durata d'azione.
  • Moderata → in cui vengono somministrati broncodilatatori a breve durata d'azione, corticosteroidi orali e antibiotici.
  • Grave, che si può associare a insufficienza respiratoria acuta → il paziente richiede il ricovero in ospedale o si reca al pronto soccorso.
     

I fattori di rischio delle esacerbazioni

Conoscere i fattori di rischio delle esacerbazioni più esserti molto utile per prevenirle, riconoscerle e gestirle. I fattori di rischio più noti sono:1

  • Precedenti esacerbazioni
  • Fumo di sigaretta
  • Uso non corretto dei farmaci, per esempio saltando le dosi e non rispettando le indicazioni del medico
  • Scarsa funzionalità polmonare

Altri fattori di rischio possono includere il bruciore di stomaco, il reflusso gastrico, la bronchite cronica e le carenze di vitamina D.1
 

Prevenzione

La prevenzione delle esacerbazioni è uno degli obiettivi principali nella gestione della BPCO.1

Poiché il fumo è uno dei principali fattori di rischio, smettere di fumare è il passo più importante che puoi fare (se non l’hai ancora fatto). Altri approcci preventivi possono essere il miglioramento dell'attività fisica e la riabilitazione polmonare.1

Come riportato, anche le infezioni (per esempio quelle causate dal virus dell’influenza e dallo pneumococco) possono essere alla base delle esacerbazioni. Per questo motivo, puoi chiedere al tuo medico indicazioni sulle relative vaccinazioni disponibili.1

Un altro argomento che merita attenzione è determinare il momento in cui le esacerbazioni iniziano e finiscono, questo potrebbe risultarti più facile grazie alla compilazione di un diario.4
 

Trattamenti farmacologici

Per ridurre il loro impatto sulla tua salute, le esacerbazioni devono essere diagnosticate e trattate in modo tempestivo.1

Potrai così recuperare più rapidamente il tuo benessere, ridurre il rischio di ospedalizzazione e migliorare la tua qualità di vita.1

A seconda delle caratteristiche del paziente, possono essere prescritti trattamenti che differiscono nel meccanismo d’azione, nella durata e nella via di somministrazione.1

I farmaci che vengono più comunemente indicati sono i broncodilatatori, gli antinfiammatori, gli antibiotici e i mucolitici. Attualmente, le linee guida raccomandano di trattare le esacerbazioni lievi con broncodilatatori a breve durata d'azione e le esacerbazioni moderate e gravi con antibiotici e/o corticosteroidi orali.1 In casi molto gravi è possibile prendere in considerazione la ventilazione meccanica non invasiva (che riduce l’affaticamento nella respirazione e la necessità di intubare) e l’ospedalizzazione.2,5

Ricorda sempre che per ogni trattamento è necessario affidarti al tuo medico e seguire correttamente le sue indicazioni.

BIBLIOGRAFIA
1. Waeijen-Smit K et al. Intern Emerg Med. 2021 Apr;16(3):559.
2. Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease. Global Strategy for the Diagnosis, Management, and Prevention of Chronic Obstructive Pulmonary Disease. 2024 Report.
3. Park SB, Khattar D. Tachypnea. 2023 Feb 13. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2023 Jan–. PMID: 31082106.
4. Kim V, Aaron SD. Eur Respir J. 2018 Nov 15;52(5):1801261.
5. Hillas G et al. Int J Chron Obstruct Pulmon Dis. 2016 Jul 13;11:1579-86.

MC-RESP-7-2024

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